Dichiarazione del Consiglio Direttivo Sisec su Gaza

Nelle ultime settimane, l’eccezionalità della situazione a Gaza ha aperto uno spazio di interrogazione anche per chi, come noi del Consiglio Direttivo della Sisec, non ha mai voluto ridurre la complessità a prese di posizione episodiche.

L’uccisione di migliaia di civili, tra cui un numero impressionante di bambini, la distruzione sistematica delle infrastrutture essenziali, il blocco degli aiuti umanitari, gli attacchi a ospedali e campi profughi, a scuole e università rappresentano gravi e reiterate violazioni del diritto internazionale umanitario. Su questi eventi, la Corte Internazionale di Giustizia ha riconosciuto la plausibilità delle accuse relative a possibili violazioni della Convenzione sul genocidio, adottando misure provvisorie. Il Direttivo Sisec ritiene tali crimini inaccettabili.

Allo stesso tempo, come Direttivo condividiamo la ferma condanna dell’attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre 2023, che ha causato la morte di civili israeliani e il rapimento di oltre duecento persone. La liberazione immediata e incondizionata degli ostaggi è un imperativo morale.

Condannare quanto accade a Gaza non è soltanto un atto di denuncia. È un’occasione per riflettere sui margini di azione di una società scientifica. In questa prospettiva, il Direttivo ritiene fondamentale estendere lo sguardo a tutte le violazioni dei diritti umani e ai conflitti in cui le popolazioni civili sono sistematicamente colpite. Gaza è oggi l’epicentro di una catastrofe umanitaria, ma purtroppo non è un’eccezione: l’uccisione di civili, gli attacchi etnici, gli stupri di massa, le esecuzioni sommarie, gli sfollamenti forzati e l’uso deliberato della fame come arma di guerra costituiscono una tragica quotidianità in altri territori, dove assistiamo alla trasformazione della violenza in dispositivo politico permanente, con i civili che diventano il principale bersaglio.

La situazione di Gaza e di molte altre realtà ci spinge anche a riflettere sul ruolo delle scienze sociali di fronte alla guerra, alle disuguaglianze e alle violazioni sistematiche dei diritti fondamentali. A tal proposito, il direttivo si impegna a portare da subito questa riflessione nelle sedi istituzionali a cui partecipa, insieme ad altre associazioni scientifiche, e attraverso forme di collaborazione con reti accademiche internazionali, per individuare iniziative che ben si inseriscano nell’ambito delle nostre prerogative istituzionali.

Crediamo che le scienze sociali in generale, e quelle socio-economiche in particolare, abbiano un ruolo da svolgere, anche modesto ma non irrilevante, nella costruzione di una coscienza critica e civile capace di contribuire, per quanto possibile, alla riduzione della violenza e alla promozione della dignità umana.

Il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Sociologia Economica: Luigi Burroni, Alberta Andreotti, Davide Arcidiacono, Laura Azzolina, Filippo Barbera, Luisa De Vita, Annalisa Dordoni, Carmela Guarascio, Ivana Pais, Roberto Pedersini, Roberto Rizza.

A questo link è possibile scaricare la Dichiarazione in pdf.

Modifica Documento

Elimina

Confermi l'eliminazione di:
?